Nadia Murad

Esattamente nell’anno in cui nasce mia sorella, 1993, viene alla luce nel villaggio di Kochi in Iraq la piccola Nadia.

Nadia nella sua semplicità vive un’infanzia serena! La sua famiglia è molto umile, mamma e papà sono contadini e così ha la fortuna di crescere a stretto contatto con la natura e gli animali della loro fattoria. Ha un’interesse particolare per la storia dei popoli antichi e per questo da grande vorrebbe fare la maestra ma come tutte le sue coetanee Nadia viaggia e fantastica con la mente.. Sogna ad occhi aperti e il suo sogno più grande è quello di diventare la truccatrice delle stelle del cinema!! Che meraviglia la fantasia senza limiti dei bambini…! Nadia vive la sua adolescenza con grande tenacia e curiosità e in men che non si dica si ritrova ad essere una giovane donna maggiorenne con un profondo senso di attaccamento alla vita.

In un caldo e afoso giorno dell’agosto 2014 Nadia come tutte le altre mattine esce di casa per andare a scuola. Il sole alto nel cielo, il cielo azzurro e gli uccelli che cinguettano qua e là. Tutto appare come sempre. Ad un certo punto ecco che succede ciò che mai una persona pensa possa accadere. E’ giunta voce che il tranquillo villaggio di Kochi è stato invaso da un gruppo di sciacalli ribelli delinquenti che semina violenza e terrore in nome della verità divina. Nadia e la sua famiglia cercano di trovare subito un riparo sicuro ma purtroppo poco dopo vengono catturati. 6 dei suoi fratelli e altre 600 persone presto verranno uccise e lei sarà tenuta in ostaggio per 3 lunghissimi mesi, mesi senza fine, mesi in cui sarà costretta a subire le atrocità più impensabili. Ovunque si guarda intorno Nadia è circondata da guardie che la sorvegliano notte e giorno. Non sa cosa fare. Nadia è sola, è completamente sola nel suo dolore. C’è solo una cosa in grado di riempirle il cuore: la speranza. La speranza che tutto ciò finisca presto. La speranza che tutte le persone che come lei stanno vivendo questo inferno possano presto tornare a sorridere. La speranza che se davvero esiste una entità buona e divina essa intervenga al più presto per porre fine a tutto ciò. La speranza di poter un giorno realizzare i propri sogni di allora di bambina e di adesso di donna. Nadia non sa se mai riuscirà a diventare una maestra di storia o una truccatrice di hollywood ma una cosa è certa: “Farò di tutto per far si che nessun’altra donna del mio paese possa subire il male che ho provato io sulla mia pelle”.

E’ proprio vero che quando i nostri desideri sono puri, sinceri e non fini se stessi, l’ambiente in cui viviamo per qualche mistica “coincidenza” dona a noi le occasioni per realizzarli. E così è successo alla piccola Nadia. Un bel giorno Nadia si accorge che la porta della stanza in cui è segreata non è stata chiusa a chiave!!! Incredibile!!! Le guardie se ne sono dimenticate! Pazzesco no?! Allora Nadia senza esitare neanche per un momento schizza via come un fulmine correndo più veloce della luce! Corre corre e corre senza mai voltarsi indietro! Senza mai fermarsi un attimo neanche per riprendere fiato. Trova rifugio nella casa di una dolce famiglia che la aiuterà a lasciare la regione e in seguito a partire per la… Germania…! Si!!! La Germania!!! In quel momento la promessa che fece dentro di se in quella stanza infernale si trasformò in una vera e propria dichirazione di quella che sarebbe stata la sua nuova missione di vita: “Prometto solennemente che farò di tutto per aiutare le altre donne ancora prigioniere dell’ISIS! Prometto che le libererò! Presto torneranno finalmente a sorridere alla vita!”

Nadia è incredibile! Non solo perchè non si è mai data per vinta resistendo alle violenze con grande dignità, e neanche perchè abbia deciso di ritornare a contatto con quell’orribile incubo per sostenere le altre donne che si trovano nella stessa condizione nonostante sia giunta finalmente in terra europea. Nadia è una giovane donna dall’anima immensa perchè sa che per aiutarle davvero è necessario aprire il proprio cuore fino in fondo. Nadia sa che la prima azione da compiere è quella di denunciare l’esistenza di questa terribile realtà.

Molto spesso accade nella vita di tutti i giorni di essere vittime di ingiustizie, umiliazioni e mancanze di rispetto e molte volte a tutto ciò rispondiamo con un: “Eh va beh, passerà” o “Non è giusto ma pazienza” o ancora “E cosa dovrei dire? Maglio che stia zitta và!”. Agendo così non ci rendiamo conto che alimentiamo questa catena senza fine, paradossalmente agendo così siamo proprio noi ad aggiugere anelli alla catena di questo tipo di karma. Quando accadono episodi del genere dobbiamo trovare e tirare fuori da dentro di noi il coraggio di parlare! Di andare da quella persona e di dire chiaramente che vi sta mancando di rispetto. Le cose si possono dire e fare in mille modi diversi e ciò vale per entrambe le parti. Noi non sappiamo che cosa abbia portato l’altra persona ad agire in quel determinato modo: forse per l’educazione ricevuta? forse perchè stanca? gelosa? rabbiosa? Non lo possiamo sapere e in ogni caso il motivo è affar nostro fino ad un certo punto, oltre, le ragioni delle sue azioni non ci riguardano. Ciò che riguarda noi è il nostro modo di agire di fronte a tutto ciò. Questa è l’unica cosa che dipende da noi. Denunciamo Donne!! Non dobbiamo avere paura! Soltanto denunciando diamo la possibilità alle cose di cambiare realmente.

Nadia prende coraggio e di fronte a mille occhi che la fissano racconta nei minimi dettagli tutte le violenze subite: psicologiche, fisiche, sessuali. Rievoca nella mente proprio ciò che di più desidera cancellare. Grazie a questa sua denuncia a livello internazionale Nadia ha dato la possibilità al mondo intero di scoprire come funziona dall’interno il sistema dell’ISIS e soprattutto di aiutare le donne del suo paese ad aprire gli occhi verso questa realtà.

Grazie Nadia sei una delle donne più coraggiose e forti che abbia mai conosciuto. La tua anima è così grande e profonda e la tua energia così intensa e potente da irradiare luce già soltanto leggendo la tua storia. Grazie Nadia! Sei un grande esempio per molte di noi e per questo ti porteremo sempre nel nostro cuore.

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