Yes! I’m feeling blue…!

Questo è un periodo molto particolare. Da qualche giorno sento un cambiamento del mio livello energetico. Sarà il cambio di stagione, il lavoro, la gestione della casa, la never ending tosse di Pietro, il fatto di essere sempre di corsa, il non riuscire a fare yoga da settimane, l’essere con € 40 sul conto fino il 10 del mese prossimo, le bollette e la prima rata di equitalia da pagare e la minaccia di sospensione del servizio telefonico. Tutto questo potrebbe sicuramente essere la causa della variazione del mio livello energetico, ma dico potrebbe perchè in realtà non ne sono poi così sicura. Alla fine, nonostante la lista appena fatta delle cose che potrebbero andare meglio, tutto sommato penso di non stare così male, mi spiego. Guardando la realtà dei fatti ho comunque la fortuna di essere in buona salute e di avere anche la mia famiglia in buona salute, ho un lavoro e una casa calda e accogliente. Ma quindi, cos’è che mi turba? Non lo so, non so neanche se ci sia qualcosa che mi turba realmente, sento semplicemente movimento interiore, questo si.

A questo punto la mia tendenza è sempre stata quella di arrovellare la mente con analisi su analisi per cercare di capire la fonte di questo via vai di pensieri ma ora se mi ascolto veramente sento che non ho la minima voglia di stare a scoprire a tutti i costi quale sia la causa di tutto questo pensare. Ok mi sento scarica a livello energetico, e allora? Martellare la mente per cercarne la causa non mi sembra una buona soluzione in primis perchè richiederebbe energie che in questo momento non ho, o almeno, che ho ma alle quali ho necessità di dare una priorità e la ricerca della causa perduta non lo è. Quindi cosa posso fare? Penso profondamente che l’unica soluzione in questi casi sia osservarsi e ascoltarsi. Se penso al fatto di essere letteralmente senza soldi mi viene l’ansia e sapendo già che probabilmente mi innervosirei e piangerei è veramente stupido andarmela a cercare. Non sono i soldi il problema. Come non lo è il lavorare tanto, la casa in disordine, la tosse di Pietro, il non riuscire a fare yoga o il sentirsi con gli ormoni in subbuglio.

In realtà non esiste un “problema“. Esistono fasi, movimenti, transizioni, spostamenti, mutazioni, passaggi, cambiamenti, metamorfosi, cicli. Osservare le dinamiche che accadono intorno a noi e dentro di noi e ascoltare se stessi è di vitale importanza.  Fare tutto ciò senza giudicare è importante per non cadere nel loop di dover trovare per forza una ragione a tutto ciò che accade intorno a noi. Questa continua disperata e cieca ricerca porta solo a guardare al di fuori di noi, a trovare a tutti i costi un capro espiatorio che faccia sentire più leggeri e a posto con la nostra coscienza. Alla lunga non so quanto poi siamo realmente a posto con la nostra coscienza, che poi la coscienza che cos’è? Più che di coscienza io voglio parlare di anima. Io penso che l’anima attraverso l’esperienza maturata in questa vita, nelle vite passate e future acquisisce saggezza che entrando in contatto con la mente si trasforma in coscienza, ma la coscienza quindi rimane pur sempre il risultato di un qualcosa che è stato filtrato e come accade per un condizionatore: se i filtri in quel momento sono sporchi, l’aria che respiriamo è tossica. La nostra coscienza, se dominata da una mente che corre all’impazzata come un cavallo imbizzarrito, è alterata. Per far si che una mente simile non prenda il timone della nostra nave interiore è necessario dare spazio al nostro cuore, ricordarsi di averne uno e provare a dargli ascolto. In questi ultimi due giorni ho cercato razionalmente più volte di trovare delle ragioni reali a questo mio sentirmi giù di tono ma poi alla fine non appena provavo a dare loro una forma concreta esse mi sembravano stupide, dei tentativi concreti e forzati nel volermela prendere a tutti costi con qualcuno e per qualcosa. Ho percepito chiaramente il potere sottile e potente della mente. A quel punto ho detto no! Mi rifiuto categoricamente di farmi governare da quel tipo di mente. Perchè? E’ molto semplice! Perchè se vogliamo pensarla in modo razionale fino in fondo: se do retta alla mente comincerei a puntare il dito all’esterno prendendomela con tutto e tutti e onestamente <<razionalmente>> non vedo conseguenze positive ma al contrario solo pesantezza e tristezza. Quindi l’unica soluzione è partire da me! Nella vita i problemi ci saranno sempre. Non esiste vita senza problemi. Una antica storiella giapponese racconta di due signori che dialogano  sulla vita in generale e uno di loro in particolare si lamenta dei problemi e delle sfortune. L’amico allora gli racconta di conoscere un posto, l’unico posto al mondo in cui non esistono problemi. Lui super curioso vuole sapere a tutti i costi di che posto si tratta e così decide di andare vedere! Bene, giunti sul luogo misterioso apre gli occhi, si guarda intorno e… si trova in un cimitero! Solo una volta morti i problemi cessano di esistere! Questo è per dire che le difficoltà fanno parte della nostra vita, esse sono vita stessa quindi prima le accettiamo prima possiamo superarle. L’unica soluzione è partire da noi stessi, fare uno switch nella nostra mente, perchè il minimo comune denominatore per tutto ciò che accade nella nostra vita siamo NOI. Tutto può sembrar dettato da avvenimeti esterni che con noi non hanno nulla a che fare, ricondotto alla famosa “sfiga”, ma se questi eventi accadono lungo il percorso della nostra esistenza ed entrano in contatto con la nostra anima, è perchè la nostra anima deve proprio passare di li per continuare la sua evoluzione spirituale. In questo momento, tutte le mie preoccupazioni accennate all’inizio non sono scomparse, continuano ad esistere ma dedicare loro troppa importanza, troppo tempo, non mi porta da nessuna parte. Posso solo ripartire da me dedicandomi io per prima quelle piccole attenzioni che nessun altro può darmi in questo momento. Certo, non saranno loro a risolvere i “problemi” ma mi metteranno sicuramente nella condizione di poterli affrontare con una mente libera e sana. Proprio l’altro giorno parlavo al telefono con un mio grande amico e ho confessato che tuttavia non sto neanche poi così male in questo momento di down e che paradossalmente ho voglia di godermelo fino in fondo. Penso che a volte rallentare un attimo ci da la possibilità di rifocalizzare la nostra attenzione sulle cose per noi davvero importanti. Pause. Stop. Riassettarsi. Centrarsi. La vita non è fatta che di attimi, attimi che si susseguono uno dopo l’altro. Se non siamo noi a dare uno stop alla nostra mente e dedicare a noi stessi un attimo come noi desideriamo, chi può farlo? Solo noi sappiamo di cosa abbiamo reale bisogno, e ancora una volta la felicità e la bellezza risiede nelle cose semplici. Per me ad esempio sono il silenzio, un bagno caldo, una candela accesa, la musica, un libro, l’aria inebriata dal profumo dell’incenso, scrivere, disegnare e dare libero sfogo alla creatività utilizzando le mie mani, correre, passeggiare e osservare il movimento delle nuvole nel cielo.

Alla fine penso che il fatto che tutto dipenda da noi sia una grande figata perchè siamo solo noi a decidere come vivere il nostro tempo. Essere felici richiede molto coraggio, non è sempre facile, anzi è una delle cose più difficili del mondo, ma ci si può provare. Io ho deciso di provarci senza rendere conto a nessuno e prendendomi il mio tempo. In questo momento il primo passo verso la mia felicità è parlare e pensare meno e osservare di più, ascoltarmi, assecondare e accompagnare il mio corpo, la mia anima in questa mutazione energetica. Domani chi lo sa. Una cosa è certa: io sono fatta di atomi. Noi siamo energia.

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