Marie Curie

Siamo nella Polonia russa  della fine 1800 e al divieto assoluto per il sesso femminile di accedere all’istruzione Marie fa una pernacchia e decide di cominciare a studiare per conto proprio da autodidatta grazie all’aiuto dell’amato papà. Fin da subito Marie si contraddistingue per 3 doti particolari: ha una memoria di ferro, una capacità di concetrazione pazzesca e soprattutto ha una fame di sapere senza fine. A 4 anni già legge tranquilla senza l’ausilio di nessuno e a 15 vince la sua prima medaglia d’oro come studentessa modello. Marie è l’ultima di 5 figli e tra tutti sviluppa un legame particolarmente profondo con sua sorella Bronia che le resterà vicino fino al suo ultimo respiro. Bronia si è sempre presa molta cura di Marie e grazie al suo amore incondizionato, alla sua compassione, al suo essere così innatamente materna esuberante ed espansiva Marie crescerà con la profonda convinzione che la vera forza risiede nelle donne, che le donne sono esseri davvero speciali. Marie non sa stare con le mani in mano e il suo spirito di indipendenza scalpita talmente forte che decide di cercare lavoro per raccimolare qualche spicciolo…! Lavora per qualche tempo come governante e messo da parte un po’ di denaro Marie decide di trasferirsi a Parigi dove potrà proseguire i suoi studi iscrivendosi all’università! Presto si laureerà a pieni voti in fisica e matematica ed esattamente 15 anni dopo diventerà la prima insegnante donna della prestigiosa Università Sorbona di Parigi! Marie incarna lo spirito dell’ideale di donna emancipata: forte, tenace, determinata, ferma e indipendente, Marie non si lascia distrarre neanche quando incontrerà l’uomo della sua vita: Pierre. A differenza delle sue coetanee che cercano la sicurezza, la propria affermazione e approvazione nel matrimonio e nel giudizio del loro lui, Marie ottiene la sua più massima soddisfazione e gratificazione da ciò che fa svolgendo con amore e passione la sua professione di ricercatrice. Fianco a fianco del suo compagno Marie lavora instancabilmente notte e giorno senza mai fermarsi al fine di scoprire nuove verità nel campo della radioattività con l’unico scopo di creare valore per l’intera società e per le generazioni future. Essa non si cura minimamanete del pericolo a cui va incontro respirando sostanze tossiche da mattino a sera, lei lo fa e basta e questa sua tenacia la porterà presto a svelare al mondo l’esistenza di un elemento prima sconosciuto: il Radio. La sua scoperta fu una vera e propria rivoluzione! Venne subito impiegata per la cura contro il cancro conseguendo successi incredibili. Marie è sulla bocca di tutti. Anime da tutto il mondo mandano pensieri di gratitudine e di riconoscenza verso questa donna dallo spirito immenso. Ma la nobiltà d’animo di Marie non risiede solo nell’aver rischiato la propria vita cercando a tutti i costi risposte ai suoi quesiti tanto da arrivare a scoprire l’esistenza di una cura per la malattia più infame del mondo. Il suo cuore è talmente immenso e umile che Marie ha deciso CONSAPEVOLMENTE di lasciare questa incredibile scoperta LIBERA! Libera di poter essere studiata e sviluppata senza ostacoli dai ricercatori di tutto il mondo.

Wow… Marie avrebbe benissimo potuto decidere di brevettare la scoperta del Radio ma lei non l’ha fatto perchè ciò voleva dire in qualche modo appropriarsi di un qualcosa che fondamentalmente già nell’essenza della sua esistenza appartiene al mondo intero. Marie in tutto ciò non ha visto una vittoria personale, un possibile guadagno. Marie ha visto una enorme possibilità di progresso e di speranza per milioni di persone sparse nel mondo. La famosa frase per cui: Noi siamo ciò che facciamo, vuol dire proprio questo. Marie fin da piccola ha manifestato grande spirito indomito e profondo senso di umanità e umiltà che lei ha concretizzato lasciando libero quel qualcosa che probabilmente l’avrebbe fatta diventare una delle donne più ricche del pianeta. Per lei i soldi sono solo soldi. Non che per Marie non fossero importanti ma per lei la condivisione del sapere e il sostegno al progresso scientifico a favore del benessere dell’umanità avevano un valore inestimabile. Tutto ciò dovrebbe farci riflettere. Spesso ci portiamo all’esasperazione per inseguire chissà quale obiettivo di carriera, lavoriamo 10-12 ore al giorno se non di più per guadagnare sempre di più (o quasi sempre, nel mio caso no) avendo poi sempre meno tempo da dedicare alle nostre vite, ed io mi chiedo: a che pro tutto ciò? Qual’è il senso di tutto questo? Cosa ce ne facciamo dei riconoscimenti di carta o salariali se poi sono fini a se stessi e non in grado di produrre valore per la società ne tanto meno per la nostra vita a causa della mancanza di tempo? Sono arrivata a un punto della mia vita in cui penso spesso a tutto ciò e penso che a volte preferirei avere meno per potermi godere di più la mia famiglia e la mia salute, avere più tempo ed energie da dedicare alla mia Vita.

Nel 1903 Marie riceve il Premio Nobel per la Fisica e 8 anni dopo il Premio Nobel per la Chimica. Tutt’oggi rimane l’unica donna al mondo ad aver ricevuto 2 Nobel in campi differenti…! Che Donna Incredibile!

Grazie Marie! Sei prorpio una Gran Donna! E per questo ti ricorderemo per sempre!

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