Audrey Hepburn

Audrey Kathleen Ruston Hepburn nasce nel 1929 in un sobborgo di Bruxelles. La sua è una famiglia allargata composta da papà Joseph, mamma Ella e i due fratellastri, Arnoud e Ian, avuti dal primo matrimonio di lei. Al momento sono economicamente benestanti: il padre lavora in una compagnia di assicurazioni, la madre è una aristocratica olandese e tra i suoi avi compaiono personaggi importanti come Re Edoardo III d’Inghilterra. Purtroppo in casa non si respira aria serena. I genitori discutono spesso per svariati motivi tra cui i continui ed obbligati spostamenti dell’intera famiglia a causa del lavoro del padre. Come un grande classico, dopo pochissimi anni i due decidono di divorziare e il padre, simpatizzante del movimento nazista, ne approfitta per abbandonare la famiglia. La madre di Audrey adesso è sola, completamente sola, e terrorizzata dall’ipotesi di trovarsi nel bel mezzo di un attacco nazista, decide di trasferirsi in un’altra cittadina. In questo piccolo rifugio di pace Audrey, la sua mamma e i suoi fratelli ritrovano il sorriso: la dolce fanciulla si iscrive alla scuola di danza del conservatorio che frequenterà per ben 6 anni. Nel frattempo le truppe tedesche invadono questo angolo di paradiso con tutta la loro prepotenza seminando paura e terrore ovunque. Nonostante ciò Audrey se ne frega e decide fermamente che non saranno i nazisti a fermare il suo sogno di diventare una grande ballerina! Per prima cosa pensa sia meglio adottare un nuovo nome dal suono meno inglese e più germanico: si chiamerà Edda van Heemstra. Ora potrà realizzare il suo più grande desiderio in santa pace senza il timore di destare sospetti. Lo spirito ribelle di Audrey la spinge a partecipare a spettacoli segreti a favore del movimento anti nazista di cui lei conserverà nel suo cuore la determinazione con cui i membri si battono per la causa e il loro forte senso di giustizia sociale. Un giorno arriva finalmente la notizia che in una città poco distante sono sbarcati gli Americani pronti per liberare il paese dai tedeschi! “WOW! Finalmente vediamo la luce in fondo al tunnel! Presto saremo liberi!” Pensa Audrey tra se e se non tenendo conto però che, fino a quando non verranno cacciati via fisicamente, i nazisti cercheranno il più possibile di fare scorta di acqua cibo e vestiti. Da un giorno all’altro Audrey, la sua mamma e i suoi fratelloni si ritrovano senza niente: senza cibo, riscaldamento, acqua, luce. Audrey intorno a se vede piano piano la gente morire di fame e di freddo e lì, in quel momento, decide dal profondo del suo cuore che lei, nonostante i gravi problemi di malnutrizione, avrebbe continuato a vivere. Per non morire e per non togliere alla sua famiglia il poco cibo di cui dispone, Audrey si nutre dei bulbi dei tulipani contenenti la linfa vitale di questi bellissimi fiori. E proprio come accade ai fiori in primavera che piano piano si risvegliano per manifestare al mondo intero tutta la loro bellezza, Audrey riesce piano piano a rimettersi in forze sopratutto per continuare ad inseguire il suo sogno. Il giorno del 16° compleanno profuma di libertà! Sente intorno a se parlare inglese! Assapora nuovi cibi strani in scatoletta! Prova per la prima volta una gomma strana da masticare! E sente nell’aria il profumo del tabacco! “Ah! Che meraviglia la vita!” Tutto ciò genera in lei la voglia di viaggiare e scoprire nuovi mondi così decide di partire prima per Amsterdam e poi per Londra dove appronfondirà il suo amore per la danza. Purtroppo a causa della sua magrezza e altezza l’insegnante dirà che difficilamente riuscirà a diventare una prima ballerina e nonostante ciò Audrey non si da per vinta. La guerra le ha rubato talmente tanto in termini sia di tempo che di energie che Audrey non permette più a nessuno di toglierle l’opportunità di vivere in pieno la sua vita! Come un caterpillar lei va avanti e decide di intraprendere la strada della tv e del cinema diventando con tanta tenacia, forza e coraggio la più grande Diva di tutti i tempi!

Come dico sempre le cose non accadono mai per caso..! Ora quando guardo la sua immagine non vedo più solo la grande stella del cinema, musa e icona di tutti i tempi; rimango affascinata dal suo grande animo generoso. Nonostante fosse la piccolina di casa, decise di togliersi il cibo di bocca per donarlo alla sua famiglia. Questa grande compassione e profondo senso umanitario la accompagneranno per tutta la vita tanto da dedicare gran parte di essa a sostegno della lotta contro la fame promossa dall’UNICEF, la stessa organizzazione che la aiutò durante la guerra. Un altro aspetto della sua intensa e travagliata Vita che mi ha colpita è il suo coraggio nel non essersi mai arresa di fronte alle difficoltà. Molto spesso capita di inseguire un sogno e di desiderarlo così tanto da vederlo praticamente già realizzato di fronte ai propri occhi e un giorno di svegliarsi e capire che quel sogno però non diverrà mai realtà per motivi che magari possono non dipendere da te. Quando ciò accade il nostro modo di reagire non è scontato; il passo per cadere in una profonda depressione è molto breve. Avere un momento di crisi è più che normale poichè in un attimo vedi sfumare davanti ai tuoi occhi ciò in cui hai sempre creduto. A questo punto la chiave di svolta risiede nel non giudicare troppo a lungo gli avvenimenti e di reagire. Pensiamoci bene: in piena guerra Audrey si aggrappa al suo sogno di diventare ballerina e in un attimo… PUFF! Il sogno si sgretola in mille pezzi e non perchè non sia brava, ma perchè è bassa e soprattutto troppo magra a causa della carestia subita! Tragedy! Ma è proprio in virtù della sofferenza vissuta che Audrey sviluppa un forte rispetto nei confronti della Vita tanto da non voler perdere altro tempo! “Non diventerò mai una prima ballerina? OK! Pazienza! Io comunque VADO AVANTI!!” Ciò che le ha permesso di diventare una delle più famose attrici della storia, icona di stile in tutto il mondo e musa ispiratrice è stato il non chiudersi in se stessa, il mantenere aperte le porte del suo cuore e il nutrire e alimentare la profonda fiducia nelle mille sorprese che la Vita ha in serbo per noi. Grazie Audrey! Regina dei Tulipani! Sei un grande esempio per molte di noi e per questo ti ricorderemo per sempre!