Donne! Ambasciatrici della Primavera!

Mamas! Finalmente è arrivata la Primavera!

In realtà quest’anno l’equinozio si è svolto ieri pomeriggio e sarà così fino al 2102 poiché dipende dal moto di rivoluzione della Terra, quando il Sole nel suo moto apparente si trova allo zenit dell’equatore.

L’arrivo della Primavera viene celebrato da migliaia di anni da diverse culture e tribù. Nell’antica Mesopotamia essa annunciava l’avvento del nuovo anno così come avveniva per l’antica civiltà persiana (l’attuale Iran) mentre in Giappone il 21 marzo corrisponde alla festa nazionale Shunbun No Hi che per tradizione si trascorre in famiglia andando a far visita ai cari defunti. Gli studiosi dell’antico Egitto hanno scoperto che in questo giorno la Grande Sfinge è perfettamente allineata al sorgere del sole (incredibile!) e lo stesso accade in Cambogia con il tempio di Agkor Wat e in Messico con la piramide di Chichen Itza dove veniva eseguito il sacrificio rituale Maya per celebrare il Dio Sole. Oggi migliaia di turisti si recano proprio qui a Chichen Itza, nella penisola dello Yucatàn, per assistere allo spettacolo del Tempio Maya di Kukulkan che con il calar del sole genera sulla scalinata l’immagine di un grande serpente piumato. Al contrario di come si pensa, il serpente non è simbolo del male ma rappresenta la Vita stessa, l’essenza femminile, la fertilità, la capacità di emergere dal buio andando verso la luce, la ciclicità della Grande Madre Terra, la trasformazione interiore e la rinascita. Nei giorni di equinozio e solstizio i famosi pietroni di Stonehenge sono perfettamente allineati in corrispondenza dei punti in cui sorge il sole. Per gli antichi greci Persefone, la dea della Primavera, risaliva dagli inferi in veste di Regina per presiedere il risveglio della natura fino alla fine dell’estate, nella cultura  celtica veniva celebrata Eostre, la dea della fertilità, generatrice di vita nuova e per la religione cattolica oggi avviene l’Annunciazione, il momento in cui Maria viene a sapere del piccolo feto in grembo attraverso il sussurro di un Angelo…! Quanto misticismo! Quanta magia!

In questo giorno l’energia dell’universo, direttamente dal centro della Terra, torna a vibrare risvegliando dal freddo e rigido inverno i semi delle piante, dei fiori e dell’essere umano. La Primavera per noi donne ha un significato molto profondo. Essa è il simbolo del risveglio della natura, della fioritura, della capacità di dar vita alla Vita. L’etimologia della parola stessa “aequa nox” si riferisce all’uguaglianza tra il giorno e la notte, tra le ore di luce e di buio, tra la presenza del Sole e della Luna, tra la parte femminile e quella maschile. Un armonioso equilibrio naturale che pone fine all’eterna lotta tra luce e tenebre, un equilibrio in antitesi al Caos originario creatore dell’universo. Questo equilibrio perfetto si riflette fisicamente anche su noi donne che siamo la personificazione della natura stessa. Pensate che tutt’oggi alcuni ginecologi e pediatri sostengono che durante l’equinozio di Primavera ci siano più possibilità di concepire un bambino. Gli ormoni sessuali della donna si armonizzano all’alternanza luce-buio e gli spermatozoi si riproducono più abbondantemente e rapidamente. Con lo sbocciare dei fiori, la flora che torna rigogliosa e la maggiore intensità di luce cambiano i colori, le prospettive, le energie si rigenerano, le promesse e le intenzioni si rinnovano. Senza forzature si innesta nel nostro cuore un meccanismo di apertura verso il nuovo. Non è un caso che proprio in questi giorni accadono cose che mai avremmo potuto immaginare o, per quanto dolorose possano essere, si sbloccano situazioni stagnanti da tempo. È tutto normale. Tutto ciò avviene in linea con il ritmo della natura. Noi siamo parte dell’universo, noi siamo l’universo. Pensate alla fatica che in questo momento le piantine sui balconi, nei giardini, nei boschi e nelle foreste stanno facendo per emanare nuovamente tutto il loro splendore. Assopite e infreddolite sentono nelle profondità delle proprie viscere un vortice di energia che poco a poco sale fino ad arrivare su in superficie. Com’è difficile per loro lo è anche per noi.

Tutto ora è in trasformazione. Questo è il momento di lasciare andare il passato per aprire le porte al nuovo. Apriamo il nostro cuore, la nostra anima e i nostri sentimenti per raccogliere quanta più possibile energia dalla Madre Terra e fondiamoci con essa. Ora è il momento di vivere ogni singola emozione nella sua totalità e intensità. Luce e buio sono sullo stesso piano così come il positivo e il negativo. Quindi lasciamo andare i pensieri, le emozioni e le cose non dette. Per fare tutto ciò possiamo partire prima di tutto dal nostro ambiente. Noi siamo la Luna e il Sole della nostra casa, noi siamo ciò che da energia ad essa. Noi siamo le Dee del nostro tempio, del nostro focolare. Ripuliamo i mobili e gli armadi buttando via tutto ciò che non usiamo ripetendo questa frase: “non puoi possedere ciò che non usi”. Apriamo le finestre per far circolare l’aria e accendiamo dell’incenso, possibilmente al sandalo, per disinfettare e purificare gli ambienti. Compriamo dei fiori e sfidiamo noi stesse nel prenderci cura di una piantina con amore e dedizione. Parliamo con lei! Facciamo lunghe passeggiate immerse nella natura e attraverso l’arte del silenzio, ascoltiamo la sua voce. Camminiamo a piedi nudi, sentiamo la terra, il legno e la pietra sotto di noi. Dedichiamo del tempo a noi stesse e se ciò non è possibile poniamo maggior consapevolezza ai nostri gesti quotidiani. Trasformiamo i momenti di igiene personale in dei veri e propri rituali di benessere. Ringraziamo la preziosa acqua per donare vita tutti i giorni, rinfreschiamo il nostro viso affinché i pori possano emanare quanta più luce possibile liberandoci delle maschere che ogni giorno indossiamo, nutriamo la pelle del nostro corpo perchè sia elastica e lasci andare tensioni e corazze inutili. Mamas! Questo è il nostro momento! Auguro a tutte noi di sbocciare nei fiori meravigliosi che siamo e di risplendere per i nostri colori naturali. Buona fioritura…!