Ortensia

Questa è la storia del primo avvocato donna dell’umanità.

Siamo esattamente a 42 anni dalla nascita di Gesù e l’Antica Roma ha appena perso uno dei suoi più grandi e importanti imperatori: Giulio Cesare è stato ucciso. Ora come possiamo immaginare a Roma regna letteralmente il caos che trova finalmente fine con la salita al potere di ben 3 uomini chiamati i triumviri. La domanda che rituona incessantemente nella testa dei 3 boys è: “Chi ha ucciso Giulio Cesare?!”. In realtà sanno chi è stato e sanno anche che l’unico modo per catturare gli assassini è dichiarare loro guerra aperta. Ma c’è un “Ma”! Per dare il via alla guerra servono soldi, ovvio, e come trovarli in modo facile facile e rapido rapido? Semplice! Mettiamo una bella tassa sul patrimonio di 1.400 ricche Donne romane! Peccato che tra queste ricche fanciulle ne esiste una di nome Ortensia dal carattere forte come la regina della savana che non si lascia intimorire tanto facilmente, specie dal sesso maschile. Ortensia è letteralmente senza parole. E’ sconvolta dalla prepotenza e arroganza maschile che non solo prende una decisione considerando il sesso femminile tanto inferiore da ritenere che debba essere l’unico sponsor di una guerra tra l’altro mai richiesta, ma che pretende anche che le donne stiano zitte e che accettino questa decisione senza dire minimamente una parola. Ortensia dentro di se non riusciva a darsi pace “Ma chi la vuole questa guerra! Perchè noi donne dobbiamo pagare per una cosa che porta solo morte, dolore, distruzione? Che una dopo l’altra ci rende orfane di padre, vedove di mariti, e madri di figli morti? Perchè?! E’ una follia!!!” “Donne! Uniamoci e sosteniamoci l’una con l’altra! Per prima cosa andrò a parlare con le mogli di questi 3 geni! Loro sapranno sicuramente come far ragionare i mariti!” Ma purtroppo Ortensia rimarrà molto delusa. Sperimenterà per la prima volta sulla sua pelle quanta poca complicità femminile esiste in realtà… Indignata, sdegnata, delusa, disgustata e arrabbiata Ortensia decide dal profondo del suo cuore che sarà Lei in prima persona a difendere tutte le 1.400 donne. Se ne frega e dice fanculo alle leggi che vietano alle donne di parlare in pubblico e di intromettersi in questioni politiche! Prende e va dritta in tribunale senza mai voltarsi indietro una volta. Con fermezza, determinazione, tenacia, coraggio e spirito indomito Ortensia pronuncia un discorso leggendario! Così profondo, audace e sincero da ottenere l’attenzione e il supporto di talmente tanta gente che i triumviri si trovano costretti a rivedere la loro “geniale soluzione”.

Questa donna è straordinaria. Ortensia ha avuto il coraggio di battersi non solo per una causa di suo interesse ma per il sostegno di tutte quelle donne rimaste sole che non avevano possibilità di difendersi contro la prepotenza del sesso opposto. Ha avuto il coraggio di ergersi da sola contro le istituzioni e di chiedere a gran voce: “Perchè mai le donne dovrebbero pagare le tasse e finanziare la guerra quando sono completamente escluse dalla magistratura, dagli uffici pubblici, dal comando e dalla vita sociale?” Ortensia non ci ha pensato due volte. Ha sentito profondamente nel suo cuore e visto concretamente con i suoi occhi manifestarsi un’ingiustizia cosi grande che era impensabile per lei rimanere lì con le mani in mano senza fare nulla. Se n’è fregata di ciò che la gente avrebbe potuto pensare, di un possibile arresto per violazione della legge, di una probabile perdita di tutti i beni in suo possesso, e della reputazione che inevitabilmente sarebbe stata macchiata da questa sua decisione. Lei ha semplicemente ascoltato il suo cuore, ha ascoltato ciò che timidamente le ha sussurrato e ha deciso di fidarsi di lui, di dargli una voce, un volto e un’anima. Ortensia è un altro esempio di quanto sia grande la vittoria se si agisce ascoltando profondamente se stesse e si decide di vivere coerenti con la propria persona e i propri valori, qualunque cosa accada. Quando l’azione nasce dall’onestà e dalla sincerità non potrà mai generare sofferenza. Potrà creare caos, trambusto, confusione, disordine, smarrimento ma mai sofferenza. Questo apparente disequilibrio è in realtà un’occasione per riflettere, osservare le dinamiche che la vita ci presenta e agire di conseguenza. E’ tutto un riassettarsi continuo e anche lì, se a tutto ciò si risponde con onestà, sincerità e assenza di giudizio, la sofferenza rimane ben lontana. Donne! Non abbiate paura di far sentire la vostra voce! Di dichiarare al mondo ciò che per voi è importante! Fregatevene di quello che le altre persone possono pensare e ricordatevi che i primi a giudicarvi sono solo invidiosi del vostro coraggio! In realtà sono i vostri ammiratori n°1! Vogliamo una cosa? Alziamoci e prendiamocela! Proprio come Ortensia! Grazie Ortensia! Sei una donna fantastica e porterò sempre con me un pezzetto della tua anima ribelle da paladina della giustizia!

Ortensia! Sei un grande esempio per molte di noi e per questo ti ricorderemo per sempre!