Un momento per se stesse

Questa mattina ho deciso di stare a casa. Nella pace e silenzio più totale ho deciso di dedicare del tempo a me stessa facendo un po’ di yoga e meditazione.

La preparazione di questo momento è diventata per me un vero e proprio rituale per celebrare me stessa, la vita e i quattro elementi della natura.

Acqua fresca con gocce di olio essenziale al muschio bianco per l’elemento dell’acqua. Candele per omaggiare il fuoco, incenso al sandalo per l’aria e infine cristalli per celebrare la madre terra.

Le pietre hanno sempre avuto un grande significato per me che neanch’io in realtà sono mai riuscita a spiegarmi. Per pigrizia non ho ancora approfondito il tema della cristallo terapia e ciò rientra nelle mie intenzioni per quest’anno, e se non sarà quest’anno rilancerò per il prossimo..!

Ad ogni modo, non mi pongo molte domande e seguo semplicemente le mie sensazioni che evocano in me un legame particolare con quelle piccole pietre di colori differenti. Adoro andare e perdermi nei mercatini e quando le trovo avviene qualcosa di mistico. Il mio sguardo, il mio corpo ne viene totalmente attratto. Così questa mattina ho deciso di fare delle mie pietre le mie compagne di meditazione.

Ho cominciato suonando tre volte la campana tibetana, regalo della mamma per il mio ventinovesimo compleanno. Il suono è meraviglioso, profondo. Ogni tocco emette vibrazioni sonore in grado di toccare le mie corde interne più sottili, e basta il loro suono per portarmi in una dimensione in cui siamo solo io e l’universo. Pongo l’attenzione al respiro e dentro di me avviene qualcosa.

La mente inizia a vagare, a pensare alle cose più assurde, cosa preparerò per cena, le candele da comprare, il lavoro, i runner da ritirare, il catarro di Pietro Claudio, la mia amica che non vedo e non sento da un sacco, i pannolini… No! Così non va! Ludo concentrati! Allora suono altre tre volte la campana, faccio un respiro profondo, cerco di entrare dentro il suono delle vibrazioni divenendo un tutt’uno con esse. Penso alla magnificenza e grandezza dell’universo e con esso provo a connettermi. Io e l’universo. Nient’altro. L’universo macro cosmo ed io micro cosmo parte di esso. Sento la forza della luna, delle stelle, l’immensità senza fine del cielo, questo spazio infinito in cui convivono galassie, nebulose, pianeti, satelliti, ed io parte di tutto. I pensieri spingono per rientrare a impossessarsi della mia mente ma io non voglio. Lasciatemi qui, ancora per un istante. Penso al naturale susseguirsi delle stagioni, a quel ritmo mistico che da migliaia di anni esse seguono e rispettano senza mai fermarsi. Un ciclo vitale che va avanti a prescindere da ciò che accade intorno.

I pensieri tornano. Più li scaccio più cercano di affermare la loro presenza allora decido di cambiare strategia, li accolgo. Non li respingo ma dedico loro un momento e, come un bimbo capriccioso, soddisfatti lentamente se ne vanno lasciandomi finalmente di nuovo in pace. L’incenso è finito, chiudo gli occhi e ancora una volta inspiro profondamente aprendo le braccia verso il cielo per poi riportare le mani al cuore in segno di preghiera e riverenza. Riverenza verso me stessa.

Grazie universo, grazie a me per essermi dedicata un momento così bello, intenso e ricco di emozioni che solo io posso donare alla mia vita. Oggi riceverò gli esiti di analisi importanti. Andrà come andrà e qualsiasi cosa accada accadrà per la mia felicità.

E voi?! Quali coccole e attenzioni vi regalate quando decidete di dedicare un po’ di tempo a voi stesse?!