Un Weekend in montagna!

Quest’anno per San valentino ho voluto fare un regalo a tutta la tribù: un weekend in montagna. Solitamente non festeggiamo mai San Valentino ma dato l’intenso periodo lavorativo ho voluto approfittare dell’ultimo fine settimana libero prima della fashion week milanese per dedicarlo interamente alla mia famiglia. Inizialmente ero molto indecisa sulla località, ero alla ricerca di un posticino carino possibilmente non troppo distante da Milano e soprattutto che fosse baby friendly. Dopo qualche giorno di ricerche mi imbatto nel post del blog di Patatofriendly “Bimbi sulla neve in montagna vicino a Milano: un weekend a tutto bob” che parlava di una località nei pressi di Lecco che pareva soddisfare in pieno tutte le nostre esigenze: Pian dei Resinelli. Guardo un po’ di foto e mi convinco! Meta scelta! Ora scatta la ricerca sul dove dormire, googlo: rifugio a Pian Resinelli e decido di affidarmi al primo risultato dato: resinelliturismo.

Ho trovato questo sito molto utile perché fornisce info precise su dove dormire, mangiare, cose da vedere e posticini dove comprare alimenti e oggetti tipici del posto. Nella sezione ospitalità ci sono diverse opzioni e tra tutte una in particolare ha catturato la mia attenzione: B&B ai Frassini. Ricorro al mio più grande alleato Tripadvisor e con grande sorpresa scopro che il b&b è davvero molto bello! Villetta di 3 piani, pini verdi e neve intorno, gli asinelli, le galline, i conigli, una vista mozzafiato e una cucina strepitosa. WOW! Decido di chiamare e…: “Ultima camera matrimoniale disponibile a €74/notte colazione inclusa per due persone” Andata! Prenoto! I giorni della settimana passano e piano piano arriviamo al giorno della partenza: pronti! Si parte!!

Dopo circa 1h30 di viaggio arriviamo nella piazzetta principale di Pian dei Resinelli e da subito ho apprezzato l’efficiente organizzazione: segnaletica precisa e mega bacheca con  cartina del posto che permette di muoversi liberamente anche senza google maps. Siamo arrivati alle 12 circa così decidiamo di esplorare un po’ intorno prima di dedicarci al nostro sport preferito: magnare..!!! Premettendo che la località è davvero piccola abbiamo subito trovato il punto ideale dove poter giocare con la neve e con serenità far vivere a Pietro la sua prima esperienza in montagna: il Parco Valentino. Non so se ci siamo divertiti più noi o Pietro ma è proprio vero che a fare su e giù con il bob si torna bambini in tempo zero!

H 14 e scatta il languorino! Dopo una piccola ricerca su internet decidiamo di provare la cucina del Rifugio la Soldanella. Posticino tranquillo senza pretese con una vista meravigliosa sulla Grigna, servizio attento e pietanze molto buone: tagliere di salumi locali per iniziare, arrosto di vitello con mele e speck per me e spezzatino di cervo per lui il tutto accompagnato da una polenta casareccia fatta con farine appositamente macinate grosse. Per i più piccoli ci sono proposte create ad hoc ma Pietro, essendo di buona forchetta, ha preferito assaggiare i nostri piatti apprezzando in particolar modo la polenta…! Dopo il pranzetto buonissimo è venuta la voglia di una bella pennichella e così ci dirigiamo verso il bed & breakfast.

Varcato il cancello si erge davanti a noi una meravigliosa villetta con finestrelle in legno, fiori sui balconi, tanta neve intorno, e quell’aria magica tipica dei paesini tirolesi.  Ad accoglierci la Sig.ra Marilena che con fare molto gentile ci mostra la casa, lo spazio in comune, la sala per la colazione ed infine la camera da letto. WOW! E’ tutto sorprendentemente meraviglioso! Al di sopra di qualunque aspettativa! La camera è comoda e spaziosa, volendo c’è lo spazio anche per una culla da campeggio, dotata di ogni comfort, forse un pochino fredda ma basta dirlo alla proprietaria che regola la temperatura secondo necessità. Lo spazio in comune è molto accogliente, un camino al centro che come un grande cuore caldo raccoglie tutto l’intorno, libri interessanti e giochi di società a disposizione, quattro comodi divani, una televisione, un tavolo spazioso, cucina attrezzata con piano cottura, microonde, bollitore, vario assortimento di thè e tisane e un frigo con bevande fresche pronte per il consumo.

Decidiamo di testare subito il letto e in meno di due secondi cadiamo tutti e tre in un sonno profondo durato circa due ore..! Al risveglio una bella tisana calda e due chiacchiere con l’altra famiglia ospite, giochi sul tappetone, e Francesco che si offre di accendere il fuoco nel camino. Non mancava nulla, in quel momento mi sono proprio sentita come a casa, era tutto perfetto! Chiediamo qualche consiglio per la cena (su Tripadvisor le recensioni dicono che in questo b&b si mangia molto bene ma aimè il cuoco, nonché proprietario, si è fatto male sciando quindi purtroppo per un po’ non può cucinare) e la Signora Marilena consiglia vivamente di provare la cucina del Rifugio S.E.L. Rocca Locatelli poco distante.

Ci fidiamo! Arriviamo e l’atmosfera è la classica di un rifugio di montagna, allegra, conviviale, calda, una sala spaziosa, bimbi che scorazzano tranquilli, area dedicata ai più piccini, ampio bancone del bar e staff cordiale e alla mano. Pietro ha mangiato dei pizzoccheri rivisitati buonissimi, noi invece abbiamo optato per un bis di primi, tagliatelle al ragù di capriolo e tajarin con bresaola tartufo e formaggio locale, e un secondo tipico ai mezzi servito direttamente su bastone di ulivo. Dolci all’altezza delle aspettative, vino della casa cabernet e il tutto per la modica cifra di soli €47! Cucina ottima, servizio ottimo e prezzo ancora “più” ottimo!! Oltre a questi aspetti, che sono fondamentali, ho apprezzato molto la complicità tra i vari esercizi commerciali del posto, vi spiego. Il titolare è venuto a scambiare due parole e oltre che essere molto simpatico ha anche elogiato la cucina dello chef del b&b ai Frassini in cui eravamo ospiti definendola una cucina “davvero sopraffina!” Ho trovato molto bella questa stima reciproca gratuita e di cuore senza quella brutta competitività e invidia malsana per il successo altrui. Cosa dire, con un finale di giornata cosi piacevole ci siamo letteralmente abbandonati tra braccia di Morfeo felici e soddisfatti.

E’ domenica mattina, sveglia con calma (calma che dipende dai punti di vista e da quanto sono saldi i vostri nervi: Pietro alle 07.30 era già sveglio come un grillo quindi lasciamo libera interpretazione) e allora tutti giù per la colazione! Tavolo apparecchiato vicino al camino acceso, torte fatte in casa, biscotti, yogurt, succhi di frutta, marmellate, diverse tipologie di miele locale e chi più ne ha più ne metta! 4 chiacchere con la Signora Marilena che suggerisce una bella passeggiata verso il Bel Vedere e siamo pronti per una nuova avventura!

Come suggerito parcheggiamo a valle vicino l’ingresso del parco avventura, da li inizia il sentiero. Tuta da sci messa, scarponi ok, guanti, cappello, acqua, bastoni da passeggiata, pietro nello zaino, si parte! Il sentiero è quasi tutto in piano con tratti in salita brevi e stradina larga. Intorno solo neve, alti abeti rossi e pioppi; con i rami spogli si riescono a vedere i numerosi nidi creati dagli uccelli per ripararsi dal freddo, questa immagine mi riempie sempre il cuore di tenerezza. Si passa davanti la Casa Museo Villa Gerosa lasciata in eredità al Touring Club dall’industriale lecchese Valentino Gerosa Crotta la quale presenta una raccolta di immagini d’epoca che raccontano il territorio sia da un punto di vista paesaggistico che umanistico. Una camminata di 45-50 minuti di totale immersione nella natura avvolti e catturati dal suo silenzio e dai suoi rumori così unici e particolari.

Dopo poco eccoci arrivati al Bel Vedere e devo dire che ne è davvero valsa la pena. Davanti a noi una vista incredibile su tutta la vallata che purtroppo o per fortuna non si riusciva a vedere bene per la foschia. Dico per fortuna perché la presenza della nebbia rendeva tutto incredibilmente magico. Sopra di noi un cielo azzurro e un sole caldo meraviglioso, davanti a noi le nuvole bianche, candide, soffici che con naturale fluire si fondevano con la foschia eliminando il punto di confine tra cielo e terra facendo apparire il tutto in un grande uno. In quel momento ho provato delle emozioni così intese che solo una parola echeggiava nella mia mente: grazie! Dopo un momento di contemplazione del panorama, coccole, e foto da inviare ai nonni rientriamo per goderci ancora qualche discesa con il bob.

Per il pranzo ci affidiamo nuovamente a TripAdvisor e decidiamo di provare il rifugio #1 in classifica: la Baita. Ambiente rustico e familiare dall’aria vintage, nel menù diverse proposte per i primi e i secondi e come antipasto selezione di salumi e pecorino tutto rigorosamente locale. Ovviamente non abbiamo potuto dire di no all’entrè proposta e poi abbiamo deciso di assaggiare sia i tajarin al ragù di cervo che la carne cotta al forno a legna con verdure e polenta che Pietro ancora una volta ha gradito particolarmente…! Per terminare una crostata con frutta secca e marmellata home made e conto in linea con le aspettative. Nel mentre il tempo si è ingrigito sempre di più così con la pancia piena e il cuore ancora di più rientriamo verso Milano sognando ad occhi aperti una bella tisana e un bel minestrone caldo per pulire un po’ lo stomaco da tutte quelle prelibatezze…!

Questa è stata la nostra prima esperienza in montagna in modalità family ed è stata davvero bella, paesaggi meravigliosi, gente cordiale, buon cibo e diverse esperienze da vivere. Tutto molto alla mano, senza pretese, cose semplici ma presentate con cura e attenzione. Dopo questo weekend si è radicato ancora di più nel mio cuore il pensiero che davvero la reale bellezza risiede nelle cose semplici. Torneremo sicuramente in primavera e allora vi racconterò del Pian dei Resinelli in fiore! E voi siete mai state a Pian dei Resinelli?!

Si accettano suggerimenti su posticini all’aria aperta e baby-friendly! Thanks!