Viaggiare senza figli

Questo è il primo viaggio che facciamo senza Pietro Claudio. Di solito lo portiamo con noi ovunque. La nostra filosofia è: “Se sta bene lui stanno bene tutti” quindi senza fare troppa commedia anche la preparazione dei bagagli si riduce nel selezionare solo ed esclusivamente le cose essenziali e via!

Questa volta abbiamo preferito ricorrere al santo aiuto dei nonni per concederci tre giorni da soli in totale relax (aiuto che aimè, vivendo lontani, riusciamo a sfruttare molto poco). Ovviamente chiusa la porta di casa alle nostre spalle, un vortice di emozioni ha cominciato a scatenarsi dentro di me: adrenalina misto eccitazione misto ansia misto malinconia. Mille domande assalgono la mente. “Starà bene?” “Gli mancheremo?” “E se non dorme?” “E se piange?” “E se non mangia’” “E se quest’allontanamento gli causerà un trauma tipo sindrome da abbandono?!” Aaah! Bastaaa!!!! Un respiro profondo, razionalizzo, e sorrido pensando a quanto sia potente la nostra mente e a come ciò non finisce mai di sorprendermi.

Keep calm e Godiamoci questo viaggio! Scherzetti della mente a parte sono molto contenta della nostra decisione. Penso che per una coppia sia fondamentale concedersi del tempo solo per se. Con l’arrivo di un figlio tutto cambia, i ritmi, gli orari, le priorità, le energie fisiche, l’intimità, il rapporto stesso. E’ inevitabile che tutto il tempo che prima si dedicava al proprio partner si riduca a pochi attimi ma come spesso si dice: non conta tanto la quantità ma la qualità. Non importa quanto tempo si riesce a trascorrere con l’altra persona ma come lo si vive. È essenziale continuare a coltivare la complicità attraverso le piccole attenzioni, la cura di se stesse, e i momenti a due… Già! Perché se le situazioni mancano (e fidatevi che mancano! Le mamme possono confermare!) bisogna crearsele.

A parte tutto ciò penso anche che qualche giorno di stacco dai propri figli aiuta loro a fortificarsi, a sviluppare un senso di indipendenza, capacità di instaurare relazioni umane mettendosi in gioco senza che tutto sia filtrato da mamma e papà e introduce alla non permanenza delle situazioni. Mi riferisco a quante volte nella routine quotidiana diamo per scontata la presenza dei nostri piccoli e loro la nostra, pensiamo solo a quando eravamo noi a essere figli. È inevitabile, e un po’ di lontananza farebbe apprezzare di più i momenti trascorsi insieme. Certo, sapere di avere mamma e papà sempre vicini genera quelle sicurezze e certezze che ci rendono persone forti ma attenzione perchè la linea di confine che separa dal tradurre tutto ciò in grande insicurezza e paura del nuovo è veramente molto sottile.

Quindi sfidiamoci! Concediamoci ogni tanto l’opportunità di realizzare quella famosa fuga d’amore tanto sognata e desiderata… Tutto è possibile! Basta volerlo!